Home
 
       
i
 
     
Mit einem satten Arpeggio packt mich diese CD von der ersten Sekunde an Maria Vittoria Jedlowski, Mitglied von Suonodonne Italia, ist keine Lippenbekennerin, sondern spielt seit Jahren Musik von Komponistinnen. Ihre Auswahl ist attraktiv, die Stücke von Annette Kruisbrink, Chiara maresca, Emanuela Ballio, Maria Linnemann, Jana Obrovska, Fernande Peyrot, sowie Beatrice Campodonico stelt keine allzu hohen Ansprüche an unsere Ohren, viele Stücke sind sogar äusserst unterhaltsam. Ausserdem ist die CD fabelhaft aufgenommen, das Instrument klingt präsent und warm, und die Gitarristin trifft nicht nur die jeweilige Atmosphäre eines Stücks, sondern führt uns auch sicher durch die foemalen Klippen der Partituren.
ClingKlong n° 46 del 2001, Lislot Frei
…una produzione tutta al femminile per rivelare un patrimonio musicale di notevole interesse, troppo spesso tenuto ai margini dai circuiti che “contano”. … Qui ci troviamo di fronte ad un repertorio davvero molto variegato, ma che non rinuncia mai del tutto alla dimensione comunicativa. … Certamente il valore di queste musiche sarebbe destinato a rimanere inespresso senza l’apporto fondamentale di un’interprete all’altezza dell’impegno che esse richiedono: per nostra fortuna Maria Vittoria Jedlowski non appartiene a quella falange di professionisti del repertorio contemporaneo che ad una prima esecuzione raramente ne fanno seguire una seconda. Al contrario il suo percorso musicale, lungi dall’esaurirsi nella ricerca del nuovo a tutti i costi, si sviluppa continuamente anche in direzione dello scavo interpretativo. Suo scopo principale rimane ostinatamente la comunicazione, il contatto emotivo con l’ascoltatore, pienamente raggiunto anche in questo frangente – nonostante l’utilizzo di un medium freddo come la registrazione – grazie alla limpidezza esemplare del fraseggio, al senso ritmico pulsante e vitale, al controllo della dinamica portato fino al limite estremo di un pianissimo che toglie il respiro. Tutto questo fa sì che la Musica ci raggiunga, fin dal primo istante, con l’intatta energia che scaturisce dalla gioia di un incontro nuovo da tanto atteso: in una parola queste esecuzioni traboccano di un entusiasmo contagioso, ormai raro a sentirsi.
L’erbaMusica n°39 luglio 2000, Vittorio Casagrande

La Chitarra della Luna
Lo strumento femmina per eccellenza, la chitarra, vista attraverso gli occhi femminili delle compositrici del XX secolo. Chi meglio di una chitarrista, la brava e coraggiosa Maria Vittoria Jedlowski, poteva realizzare questo valido e interessantissimo progetto? … Ma al di là delle connotazioni femminili, quello che poi conta alla fine sono i risultati ottenuti che si attestano su valori di notevole livello. Maria Vittoria Jedlowski suona con trasporto e convinzione, coinvolgendo sempre l’ascoltatore.
Amadeus n° 1 gennaio 2002, M. Riboni
Artistico *****
Tecnico *****

La Chitarra della Luna
Coraggiosa e impegnativa produzione dedicata alle compositrici del Novecento. Musiche ben scelte e interpretate, alcune al loro battesimo discografico.
Il Fronimo n°115 luglio 2001
Francis Kleynjans par le duo de guitares « Les Divertissements»
… Des Trois Climats jusqu’aux Libellules, pièce écrite spécialement pour les interprètes, c’est un panorama qui nous est proposé des diverses « manières » que pratique Francis Kleynjans, avec un égal bonheur. … Le duo « Les Divertissements » présente de belles qualités de finesse et de précision, il s’agit de belle guitare, avec des timbres, du timbre, et le plaisir des deux interprètes transparait indéniablement dans toutes les œuvres, où le savoir-faire (au meilleur sens du terme) de registration de Francis Kleynjans sait offrir la parte plus belle à chaque guitare, où chaque partie, d’égale importance, est déjà libre et cohérente. N’est-ce pas avant tout la meilleure façon de traiter le duo ?
Les Cahiers de la Guitare 2° trimestre 1994
CD
Si L’on Revait
…Il Naildance Guitar Quartet punta su un programma di musiche originali composte da Annette Kruisbrink, una chitarrista del gruppo, e Francis Kleynjans. Assai differente lo stile dei due compositori: ricche di moderni effetti strumentali con l’impiego di tecniche e linguaggi provenienti dalla Nuova Musica le opere di Kruisbrink, assai più tradizionali e neoclassiche – se non neoromantiche – quelle di Kleynjans; l’ascolto risulta quindi assai vario e piacevole. Molto bravi, tecnicamente impeccabili e perfettamente affiatati i quattro chitarristi.
Amadeus n°2 febbraio 2003, M. Riboni
Artistico ****
Tecnico *****A
CD Naidance Guitar Quartet