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Un' artista che sa incantare. Pienone per l'esibizone della Jedlowski.
Solito grande successo per i concerti del vespro. La caratteristica che distingue la Rassegna Internazionale di Concerti, che si tiene ormai da 8 anni a Segrate, e l'originalità che trova il suo fondamento nella ricerca e nell'approfondimento storico della musica per "fare cultura" nel modo più completo e appropriato alle esigenze di un pubblico sempre più numeroso di appassionati della bella musica.
Il monologo per chitarra e voce che Maria Vittoria Jedlowski ha tenuto domenica 16 novembre nella Chiesa di Sant'Ambrogio al Fontes al Villaggio Ambrosiano di Segrate ha raggiunto lo scopo catturando per più di un'ora la folta platea, vivamente interessata al programma: un inconsueto alternarsi di compositrici viventi (alcune delle quali presenti al concerto) e di canzoni, di profondo significato letterario, della stessa Jedlowski. Un gradito bis ha concluso il concerto.
La Gazzetta della Martesana (lunedì 24 novembre 2008) |
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Serata d'onore
Negli ultimi tre anni il concerto al Castello di Passirano ha assunto una rappresentatività paticolare, sia per la bellezza del luogo che per l'ampiezza della platea, e in esso è confluita via via una programmazione di speciale rilievo. Il 6 settembre l'apertura, quasi per tradizione, è stata affidata alla musica classica con il duo chitarristico Les Divertissements, composto da Maria Vittoria Jedlowski e Claudio Ballabio.
L'ottimo duo, affiatato e dalla tecnica ineccepibile si muove in abito contemporaneo trovandosi a proprio agio sia nei brani di stile più tradizionale, sia in quelli più vicini al linguaggio dell'avanguardia. Il repertorio proviene da due CD reperibili sul sito www.mariavittoriajedlowski.it: il primo è Dialogo - Musiche per due chitarre di compositori contemporanei italiani (MAP 2003), dal quale sono stati ripresi "Prova di volo" di Sebastiano Cognolato, "Il dittatore" di Sonia Bo nella divertente versione per due chitarre recitanti, con i due chitarristi impegnati a suonare e contemporaneamente recitare una poesia di Gianni Rodari, quindi "Danza diatonica" e "Lluvia de Julio" di Eugenio Catina, tutte composizioni espressamente dedicate al nostra duo; l'altro CD è Si l'on revait... Musiche per due chitarre di Francis Kleynjans (Sonitus 1992), da cui sono stati eseguiti la title track e "Ballet burlesque".
Chitarre mensile di cultura e tecnica chitarristica, gennaio 2009
Duo impeccabile.
Tecnica impeccabile, tocco estremamente omogeneo, sincronismo
perfetto, fraseggio preciso e fantasioso: queste le doti
precipue del duo “Les Divertissements”, nel quale
Maria Vittoria Jedlowski è affiancata dal chitarrista
Claudio Ballabio in un sodalizio artistico cementato da anni
di lavoro e di ricerca in comune. Il duo ha appena pubblicato
per l’etichetta MAP il CD “Dialogo” che
comprende musiche per due chitarre di compositori contemporanei
italiani. Raccolta di grande interesse perché affianca
senza preclusioni ideologiche brani di tendenze assai diverse,
in un excursus che dal severo “Divertimento” di
Bruno Bettinelli giunge al divertente “Il Dittatore” di
Sonia Bo.
I due musicisti milanesi, convincenti e a loro agio sia nei brani
più tradizionali che in quelli più vicini al linguaggio
dell’avanguardia, rendono al meglio lo spirito di ogni
pezzo con partecipazione, eleganza e appropriatezza stilistica.
La Provincia Pavese (27 luglio 2004), Maurizio
Schiavo
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CD
Dialogo

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The CD title “La
Chitarra della Luna” is so called because
this CD is made up entirely of women composers
and credit must go to Maria Vittoria Jedlowski
in following this project through and coming
up with a recording which contains some of
the best 20th century music for guitar to
come my way in a long time.
Maria Vittoria Jedlowski performs throughout his recording with
a thorough understanding of ideas of each composer. She is a
very good player indeed and has enough power both technically
and musically to be able to put in convincing performances of
these works, the merits of some of them quite possibly would
have been lost in a lesser player’s hands.
Recommended.
Classical Guitar Magazine, Steve Marsh
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CD La Chitarra
della Luna
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Mit
einem satten Arpeggio packt mich diese CD
von der ersten Sekunde an Maria Vittoria
Jedlowski, Mitglied von Suonodonne Italia,
ist keine Lippenbekennerin, sondern spielt
seit Jahren Musik von Komponistinnen. Ihre
Auswahl ist attraktiv, die Stücke von
Annette Kruisbrink, Chiara maresca, Emanuela
Ballio, Maria Linnemann, Jana Obrovska, Fernande
Peyrot, sowie Beatrice Campodonico stelt
keine allzu hohen Ansprüche an unsere
Ohren, viele Stücke sind sogar äusserst
unterhaltsam. Ausserdem ist die CD fabelhaft
aufgenommen, das Instrument klingt präsent
und warm, und die Gitarristin trifft nicht
nur die jeweilige Atmosphäre eines Stücks,
sondern führt uns auch sicher durch
die foemalen Klippen der Partituren.
ClingKlong n° 46 del
2001, Lislot Frei
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…una
produzione tutta al femminile per rivelare
un patrimonio musicale di notevole interesse,
troppo spesso tenuto ai margini dai circuiti
che “contano”. … Qui ci
troviamo di fronte ad un repertorio davvero
molto variegato, ma che non rinuncia mai
del tutto alla dimensione comunicativa. … Certamente
il valore di queste musiche sarebbe destinato
a rimanere inespresso senza l’apporto
fondamentale di un’interprete all’altezza
dell’impegno che esse richiedono: per
nostra fortuna Maria Vittoria Jedlowski non
appartiene a quella falange di professionisti
del repertorio contemporaneo che ad una prima
esecuzione raramente ne fanno seguire una
seconda. Al contrario il suo percorso musicale,
lungi dall’esaurirsi nella ricerca
del nuovo a tutti i costi, si sviluppa continuamente
anche in direzione dello scavo interpretativo.
Suo scopo principale rimane ostinatamente
la comunicazione, il contatto emotivo con
l’ascoltatore, pienamente raggiunto
anche in questo frangente – nonostante
l’utilizzo di un medium freddo come
la registrazione – grazie alla limpidezza
esemplare del fraseggio, al senso ritmico
pulsante e vitale, al controllo della dinamica
portato fino al limite estremo di un pianissimo
che toglie il respiro. Tutto questo fa sì che
la Musica ci raggiunga, fin dal primo istante,
con l’intatta energia che scaturisce
dalla gioia di un incontro nuovo da tanto
atteso: in una parola queste esecuzioni traboccano
di un entusiasmo contagioso, ormai raro a
sentirsi.
L’erbaMusica n°39
luglio 2000, Vittorio Casagrande
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